Tria aggiunge XRP Ledger per ricariche della carta e conti di trading
Tria accetta ora XRP, RLUSD e USDC sull’XRP Ledger nativo. Il saldo può pagare la prenotazione di una Tria Card, ricaricare una carta esistente o finanziare un conto di trading sui futures su Hyperliquid o Decibel, senza swap o bridge manuali prima.
È supportata solo la rete nativa XRP Ledger
I depositi devono arrivare tramite l’XRP Ledger nativo. Gli XRP inviati tramite BNB Chain, Ethereum o la sidechain XRPL EVM non sono supportati da questa integrazione e un trasferimento sulla rete sbagliata può andare perso. L’errore è più facile nelle schermate di prelievo degli exchange che elencano più reti XRP.
Parte del primo deposito resta bloccata come riserva
Un nuovo account XRP Ledger ha bisogno di almeno 1 XRP per attivarsi; un primo pagamento inferiore viene rifiutato. Dopo l’attivazione la rete blocca 1 XRP come riserva, più 0,2 XRP per ogni token abilitato: 1,4 XRP con RLUSD e USDC attivi. La riserva resta nel conto dell’utente e non è una commissione di Tria, ma non può essere spostata sulla carta. Su un primo deposito di 2 XRP, la cifra consigliata da Tria, restano liberi circa 0,6 XRP con entrambi i token abilitati. Ogni transazione su XRP Ledger costa inoltre circa 0,00001 XRP di commissione di rete, pagata in XRP anche quando si invia RLUSD o USDC.
Le ricariche mostrano un minimo garantito prima della conferma
Le ricariche della carta e del conto di trading mostrano un importo stimato e un minimo garantito prima della conferma, quindi l’importo accreditato dipende da una conversione e non è fisso uno a uno. Una ricarica che passa da una rete all’altra richiede di solito da 1 a 3 minuti, contro i 3–5 secondi di un normale trasferimento su XRP Ledger.
Per chi non ha asset su XRP Ledger questa via aggiunge poco: comprare XRP solo per ricaricare la carta lascia almeno 1 XRP bloccato come riserva.
Fonti: annuncio di Tria su X, spiegazione di Tria su XRP Ledger.