SoFi porta su SoFiUSD un programma carte da 25 miliardi
SoFi Bank e Mastercard hanno annunciato il 22 settembre che il regolamento in stablecoin è attivo sul programma di carte di debito e di credito di SoFi Bank e che l'intero programma — oltre 25 miliardi di dollari di volume annualizzato — passa al regolamento in SoFiUSD. Le due società avevano annunciato la partnership a marzo; le transazioni ora viaggiano su una blockchain in produzione.
La stablecoin sta sul lato del regolamento, non su quello del titolare
Su una carta cripto la stablecoin è del titolare: alimenta un saldo o garantisce un contratto di collaterale e viene convertita in valuta tradizionale al momento dell'autorizzazione o subito dopo. L'annuncio di SoFi riguarda l'altro capo della stessa transazione, dove emittente, circuito e lato acquirer fanno i conti una volta chiuso l'acquisto. I titolari continuano a pagare in dollari, gli esercenti continuano a esporre prezzi in dollari e alla cassa non cambia nulla. A cambiare è lo strumento che si muove fra istituzioni ad acquisto concluso.
Questa distinzione decide a chi serve la notizia. Una carta SoFi non diventa una carta con cui spendere stablecoin, e nell'annuncio non c'è nulla che consegni al titolare un nuovo asset da detenere o da spendere.
Il lato che ha qualcosa da guadagnare è quello degli esercenti
SoFi descrive il vantaggio in termini di tempi di regolamento: gli esercenti non devono detenere stablecoin né cambiare il modo in cui lavorano, e tramite la piattaforma di banking per imprese di SoFi possono ricevere i fondi del regolamento su un conto SoFi Bank e prelevarli in contanti a qualsiasi ora e senza costi. Il regolamento delle carte segue di norma il ritmo delle giornate bancarie, quindi la disponibilità continua è la parte con un effetto misurabile per un'attività.
SoFi dichiara di essere in trattativa con grandi esercenti statunitensi per accordi di regolamento in stablecoin e di voler esplorare con Mastercard pagamenti transfrontalieri e rimesse. Sono descritti come progetti, non come funzioni già attive.
SoFiUSD è emesso da una banca e non è un deposito
SoFiUSD è emesso da SoFi Bank, N.A., banca a carta nazionale vigilata dall'OCC, ed è rimborsabile uno a uno in dollari a fronte di riserve tenute in prevalenza in liquidità. L'avvertenza di SoFi è altrettanto esplicita su ciò che non è: non è un deposito, non è assicurato dalla FDIC, non è garantito dalla banca e può perdere valore.
Per chi riceve il regolamento, l'intera questione del rischio sta in quella riga. Il denaro tenuto in SoFiUSD è un credito verso l'emittente; lo stesso denaro convertito sul conto SoFi Bank sottostante è un saldo bancario con tutela dei depositi. Il prelievo gratuito e sempre disponibile descritto da SoFi è proprio ciò che porta i fondi dal primo stato al secondo.
La novità è che a emettere l'attivo di regolamento sia una banca nazionale
Il regolamento in stablecoin sui circuiti di carte non è di per sé una novità, e Mastercard lo inquadra come un passo di un programma più ampio con banche, fintech ed emittenti. A separare questo lancio dai precedenti è la licenza bancaria dietro l'attivo: chi regola la transazione e chi emette lo strumento di regolamento sono la stessa banca vigilata.
Vale la pena osservare se l'attivo arriverà mai sul lato dei consumatori, dentro l'app di SoFi o negli accordi con gli esercenti ora in discussione. Finché non accade, si tratta di impiantistica.
Fonti: SoFi Becomes First National Bank to Go Live with Stablecoin Settlement across Mastercard's Global Payments Network, SoFi and Mastercard Partner to Enable SoFiUSD Settlement.